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La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la legge n. 25/2017 della Regione Liguria sulla “Qualificazione e tutela dell’impresa balneare”. Secondo gli Ermellini la legge regionale «contrasta con l’esigenza di garantire la parità di trattamento e l’uniformità delle condizioni del mercato sull’intero territorio nazionale; esigenza che solo la legge statale può assicurare nell’esercizio della competenza esclusiva in a materia di tutela della concorrenza. La Consulta ha quindi ribadito la competenza dello Stato a legiferare in materia di demanio marittimo e di concorrenza, rigettando quelle istanze regionali volte alla valorizzazione delle imprese balneari come elemento del patrimonio storico, culturale regionale, al fine di prevedere una disciplina ad hoc per il rilascio delle concessioni e per l’individuazione delle aree demaniali marittime. Nei prossimi giorni la Corte costituzionale è attesa sul secondo provvedimento approvato a novembre 2017 dalla Regione Liguria, il n. 26/2017 sulla “Disciplina delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative”, che entra più nello specifico ed estende tra l’altro le concessioni di trent’anni. Un provvedimento le cui sorti sembrano segnate dalla pronuncia in questione, ribadendo un orientamento più volte affermato nella giurisprudenza precedente e che afferma inequivocabilmente l’urgenza di una riforma strutturale delle concessioni demaniali.

Post Author: Gianluca Bocchino